Criteri di ordinamento e inventariazione
L’ordine nel quale si presenta la parte più antica del fondo – dai primi anni ’20 al periodo della morte di Rossaro – è il frutto di una operazione di organizzazione della documentazione, di selezione e di riordino effettuata nel periodo della reggenza di padre Eusebio Jori (per la maggior parte nel corso degli anni ’60). Le evidenze di tali interventi sono numerose. Le più visibili riguardano la selezione di documentazione relativa ai rapporti con le autorità civili e politiche durante il periodo tra le due guerre e l’amministrazione dell’ente, e l’organizzazione di una consistente parte dei carteggi in fascioli che riportano un titolo, che riassume sinteticamente il contenuto di ognuno di essi, e una numerazione progressiva da 1 a 287. Tale assetto è testimoniato anche da uno strumento di corredo, denominato “Indice”, che elenca e descrive i fascicoli numerati. Possiamo ipotizzare che la sua redazione risalga alla prima metà degli anni ’60, che abbia avuto luogo in vista del trasferimento dell’archivio a Colle di Miravalle, al seguito della Campana, e che sia attribuibile a Sergio Mozzi, per lunghi anni impiegato presso la Fondazione Opera Campana dei Caduti in qualità di segretario. Stando alla testimonianza di Pietro Monti, già reggente della Fondazione dal 1984 al 2003, a Mozzi si deve anche la tenuta dell’archivio: “Sergio fin dagli anni Cinquanta ha seguito l’attività della Campana con attenta professionalità ed ha documentato in modo esemplare le varie iniziative, le varie realizzazioni […] Era la memoria della vita e delle vicende della Campana che ricordava con precisione nei dettagli e che documentava con un archivio che nel tempo è diventato imponente per la ricchezza di corrispondenza, di materiale fotografico, di rassegne stampa […]” (1).
Questa sezione del fondo, all’interno della quale si possono identificare modalità diverse di protocollazione, classificazione e ordinamento attribuite all’epoca della formazione dei documenti, è stata descritta rispettando l’assetto testé delineato. Tale documentazione è andata a costituire la serie deonomiata “Carteggio ed atti dell’Opera Campana dei Caduti” le cui unità descrittive al suo interno hanno mantenuto le intestazioni originali e la posizione di ciascun fascicolo secondo la numerazione (continua e progressiva) attribuitagli nell’elenco.
Anche l’intervento di riordino dei carteggi prodotti a partire dalla prima metà degli anni ’60, esclusi dal suddetto elenco e in gran parte riconducibili all’attività della Fondazione Opera Campana dei Caduti, ha mantenuto e descritto – secondo i dettami del metodo storico – l’organizzazione originaria, che nella maggior parte dei casi era strutturata in fascicoli e buste di carteggi riguardanti un medesimo argomento/affare/oggetto.
In alcune altre sezioni del fondo si poteva identificare un criterio prevalente di accumulazione e strutturazione della documentazione secondo un criterio di omogeneità tipologica, che è rimasto inalterato, dando vita alle serie dei registri dei verbali degli organi direttivi, dei protocolli degli esibiti, della rassegna stampa, del materiale fotografico ed audiovisivo, della documentazione contabile, amministrativa e gestionale che chiude la sequenza seriale della struttura.
Muovendo da un principio di ordinamento e descrizione che proceda dal generale al particolare, le varie unità archivistiche e documentarie sono state organizzate e inventariate con un criterio cronologico all’interno dei rispettivi ambiti, ad eccezione di quelle appartenenti alla suddetta serie “Carteggio ed atti dell’Opera Campana dei Caduti”, che hanno mantenuto la posizione assegnata loro dalla numerazione originale indicata in elenco.
Criteri di descrizione adottati.
Ciascuna unità/sottounità descrittiva riporta i seguenti dati:
– segnatura, formata dal numero della partizione, della sottopartizione (quando presente) seguito dal numero dell’unità; essendo ancora in essere l’attività dell’ente si è scelto di inserire una segnatura aperta che ricomincia da 1 in ogni partizione
– titolo originale (tra virgolette) o attribuito
– estremi cronologici della documentazione, dal più remoto al più recente
– contenuto
– lingua della documentazione indicata esclusivamente in serie di documentazione multilingue
– tipologia documentaria e, limitatamente ad alcune serie, computo delle carte
– eventuali note e osservazioni.
In corso d’opera si è scelto di descrivere analiticamente i carteggi relativi alla nascita dell’ente e ai primi decenni di attività, raccolti nella serie “Carteggio ed atti dell’Opera Campana dei Caduti”.